La pianta della rinascita: il rosmarino




Lo conosciamo tutti, lo usiamo praticamente ogni giorno, ma cosa sappiamo delle sue proprietà e del suo significato? Il rosmarino è un meraviglioso mondo tutto da scoprire.


“Rugiada del mare” per gli antichi romani, “rosa del mare” per qualcun altro, questa pianta deve i suoi appellativi al colore dei piccoli fiori che ricordano proprio quello dell’acqua di mare.

Gli Egizi erano soliti mettere un mazzetto di rosmarino tra le mani dei defunti per agevolarne il viaggio verso l’aldilà: gli attribuivano, infatti, proprietà benefiche per la mente e per l’anima, le due parti più volatili dell’uomo.


In Italia veniva utilizzato, insieme all’alloro, per realizzare le corone funerarie, e in altre parti d’Europa veniva donato come simbolo di buon auspicio agli sposi, per la loro nuova vita insieme, o al pastore che officiava le nozze; più in generale, a chiunque si accingesse a compiere una nuova impresa.


Pianta che cresce spontanea lungo tutte le coste mediterranee e per tutto l’anno, è da sempre utilizzata come aromatica in cucina. Sfregando anche solo leggermente tra le mani un rametto verde, sprigiona subito un profumo penetrante e sottile, inconfondibile, e l’istinto naturale è quello di respirarlo a pieni polmoni, ancora e ancora.


Provate ad annusarne un mazzetto quando vi sentite particolarmente stanchi e affaticati: vi sentirete subito rivitalizzati, grazie all’olio essenziale naturalmente presente nella pianta.

Lasciato in infusione per qualche minuto in acqua bollente, fresco o essiccato, diventa una deliziosa tisana rivitalizzante.

Insomma, non potevo immaginare pianta migliore del rosmarino per celebrare la rinascita rappresentata dall’inizio del nuovo anno!

E allora, buona rinascita a tutti!



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